Attività e Servizi

La Soprintendenza archivistica, rispettando le competenze della Direzione Generale per gli Archivi, esercita la vigilanza coordinandosi con la Regione, gli altri Enti territoriali e soggetti pubblici e privati. Gli archivi vigilati in Italia sono decine di migliaia: gli archivi comunali sono oltre 8.000 e gli Enti pubblici non terrritoriali che hanno operato e operano in Italia dall'unificazione sono circa 50.000. Negli archivi comunali, soprattutto nel Centro-Nord, si trovano documenti che risalgono al Medioevo e arrivano ai nostri giorni. Documentazione antica si trova anche negli archivi degli enti ospedalieri e di enti assistenziali, di banche, di organismi mercantili; più recente, ma altrettanto di rilievo, è la documentazione di enti pubblici economici.

Anche il patrimonio costituito dagli archivi privati familiari, personali, imprenditoriali, di istituzioni di varia natura, è molto ricco. La legge archivistica impone al privato l'obbligo di denunciare alla Soprintendenza archivistica il proprio archivio nel caso contenga documenti anteriori agli ultimi 70 anni. I soprintendenti possono anche di propria autonoma iniziativa dichiarare il "notevole interesse storico" degli archivi privati: a seguito di tale dichiarazione sorgono per i privati particolari obblighi inerenti alla conservazione e alla consultabilità dei loro archivi. Sorveglianza e vigilanza sono attuate soprattutto per verificare che gli archivi vengano gestiti secondo le norme esistenti nel settore archivistico, che i locali deputati agli archivi siano idonei, che lo scarto di documenti d'archivio sia effettuato correttamente mediante la predisposizione di un massimario di scarto.

Accordo di collaborazione fra Direzione generale Archivi e Direzione generale Biblioteche e istituti culturali per la tutela dei beni bibliografici non statali:

Il 26 ottobre 2015 le Direzioni generali Archivi e Biblioteche hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per la tutela dei beni librari non statali, non più di competenza delle Regioni.

In virtù di tale accordo, la DG Biblioteche «per l'attività istruttoria necessaria alla predisposizione degli atti finali, si avvale delle Soprintendenze archivistiche competenti per territorio, con il supporto essenziale del personale in servizio ... presso le Biblioteche pubbliche statali ubicate nei medesimi territori, dotato delle specifiche competenze tecnico scientifiche...» (art. 2, Accordo di collaborazione tra DG-BIC e DG-A, 1/2015).

E' scaricabile l'accordo per la tutela dei beni librari, di seguito in allegato.