Tutela dell'archivio Miniscalchi-Erizzo di Verona

L'archivio della famiglia Miniscalchi-Erizzo è conservato presso la Fondazione "Museo Miniscalchi-Erizzo" di Verona ed è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica per il Veneto con provvedimento del 13.09.1975.

La fondazione museale fu istituita per volontà del conte Mario Miniscalchi il quale, privo di discendenza diretta, con disposizione testamentaria del 22 luglio 1955 fece obbligo alla sua unica erede, la figlia del fratello Emilio, di costituire una fondazione a scopo educativo e culturale cui destinare - salvandole da altrimenti inevitabili dispersioni - l'antica dimora, le collezioni di interesse storico, artistico e archeologico in esso conservate e pervenute alla famiglia per via ereditaria nel corso di quattro secoli (XVI-XIX), la pregiata biblioteca.

Il Museo è stato inaugurato e aperto al pubblico il 30 marzo 1990 e opera nella piena osservanza degli impegni che gli discendono dallo statuto di rendere note e accessibili al pubblico e agli studiosi le raccolte storiche, archeologiche e artistiche.

Tra i beni attribuiti alla Fondazione va annoverato l’archivio di famiglia.

Il complesso documentario risulta costituito da archivi appartenenti a illustri casate del Veronese (Morando, Moscardo, Giuliari-Franzoso), del Vicentino (Poiana) e del Veneziano (Erizzo) confluiti nell’archivio Miniscalchi, lungo un arco temporale che va dal XVI al XIX secolo, tramite legami matrimoniali.

Il fondo ha una consistenza complessiva di oltre 1018 pezzi. Si segnala un'importante sezione cartografica che raccoglie documentazione grafica in prevalenza relativa al territorio veronese, estrapolata nel corso dei secoli dal contesto originario e raccolta poi separatamente. Nel 1979 settanta mappe sono state oggetto di un primo restauro finanziato dalla fondazione, mentre un secondo intervento, finanziato nel 1997 dal Ministero per i beni e le attività culturali, ha consentito il recupero di altre 96 mappe e di 8 sigilli.

Le tipologie documentarie sono quelle più tipiche degli archivi di famiglie nobiliari:
-istrumenti, sciolti o in forma di registro, attestanti titoli, testamenti, divisioni, successioni e commissarie, doti e speciali giurisdizioni delle famiglie Miniscalchi-Erizzo, Moscardo, Erizzo e Poiana;
- fascicoli di atti e scritture processuali e stampe in causa relativi a vertenze che hanno visto protagonisti membri delle famiglie Miniscalchi-Erizzo, Morando, Moscardo, Erizzo e Poiana;
-registri e fascicoli di interesse patrimoniale delle famiglie Miniscalchi-Erizzo, Moscardo ed Erizzo, con alcune serie, quali ad esempio registri partitari delle entrate e delle spese, libri giornale, la cui produzione prosegue senza soluzione di continuità anche dopo il subentro della famiglia Miniscalchi nell’amministrazione dei beni già proprietà Moscardo, Morando ed Erizzo;
-corrispondenza privata e carteggi di natura letteraria, scientifica e politica di membri della famiglia Miniscalchi con esponenti di rilievo del panorama culturale e governativo veronese;

-archivi personali di alcuni illustri esponenti della famiglia Miniscalchi-Erizzo.Si segnalano quello conte Luigi, che fu primo presidente dell'Accademia di Agricoltura, istituita in Verona nel 1769 dalla Repubblica di Venezia, e quello del conte Francesco, senatore del Parlamento italiano, membro dell'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti di Venezia, socio della Società geografica italiana (1867), socio effettivo della Deputazione di storia patria per le Venezie evicepresidente della Società geografica italiana. Da citare, infine, l’archivio del conte Marco Miniscalchi, deputato al Parlamento, e il ricco carteggio privato riconducibile al conte Emilio Miniscalchi. Trattasi di scritture personali ma di importanza e interesse non solo privato, in considerazione dei ruoli avuti e della rilevanza riconosciuta ai loro produttori. Meritevole di studi approfonditi, utili anche per la storia delle collezioni conservate, è il nucleo di repertori di numismatica e medaglie del conte Francesco Moscardo.

 La Fondazione "Museo Miniscalchi-Erizzo" ha intrapreso un progetto di recupero e inventariazione dell'archivio, programmato con l’ausilio scientifico di funzionari di questa Soprintendenza archivistica e condotto grazie al contributo finanziario della Regione del Veneto. Obiettivo finale è l'attivazione di un qualificato servizio di consultazione che consenta di rendere finalmente fruibile il prezioso archivio.

Grazie alla fruttuosa cooperazione interistituzionale tra Fondazione, Soprintendenza archivistica e Regione del Veneto, trova finalmente piena realizzazione un condiviso progetto di recupero del patrimonio della fondazione scientificamente qualificato e compatibile con la rigorosa politica culturale della fondazione, la quale potrà così ulteriormente arricchire a propria offerta culturale sul territorio.